ASSODIMI - ASSONOLO

Associazione Distributori Noleggiatori
Centri Assistenza e Formazione
di macchine e attrezzature strumentali

E’ arrivato un noleggiatore forestiero in Italia e ora?

E’ arrivato un noleggiatore forestiero in Italia e ora?

Il secondo gruppo francese ha deciso di investire in Italia: dubbi (pochi), cambiamenti (molti) e opportunità (per il noleggio) da pensare sotto l’ombrellone.




 
Sono direttore di Assodimi da 5 anni e ad ogni riunione una delle domande è sempre stata sul perché i grossi colossi del noleggio europeo non si affacciavano nel nostro paese. Le motivazioni (che facevano arrabbiare tutti) erano sempre le medesime: burocrazia, legislazione, modus operandi, clienti. Motivazioni che da un certo punto di vista hanno anche fatto comodo per non dover essere costretti a cambiare il nostro modo di pensare il noleggio.
Dopo tanti rumors una delle aziende di noleggio meglio organizzate con un ottimo parco macchine ed una comunicazione
impeccabile è stata acquisita del quarto operatore del noleggio europeo.
Dal giorno successivo il comunicato stampa credo tutti i noleggiatori si siano fatte almeno una delle seguenti domande:
  • Sono abbastanza forte/grande/organizzato per gestire questo tipo di impatto/concorrenza?
  • Chi altri arriverà nei prossimi anni?
  • A me arriverà (o arriverà ancora) una richiesta di acquisto/collaborazione?
Invece secondo il mio parere bisognerebbe pensare ad altri punti di vista:
  • Il noleggio sicuramente avrà una svolta ancora più intensa come posso migliorare per cavalcare l’onda?
  • L’azienda media di noleggio italiana è sicuramente piccola rispetto a certi colossi, ma posso pensare con altri paradigmi: fare gruppo, cercare collaborazioni, gestire servizi altamente specializzati rivolti al clienti, non gestire solamente il singolo pezzo (e prezzo) di noleggio ma iniziare a gestire il parco noleggio in toto.
  • Finalmente il noleggio passerà dall’ incastro vendita/noleggio al puro servizio e quindi devo acquisire/migliorare le competenze gestionali magari sfruttando la digitalizzazione per migliorare l’approccio con i clienti
Sicuramente il prossimo periodo conterrà un ulteriore toccasana per il noleggio italiano, i concetti del vero servizio professionale saranno portati all’attenzione di tutti, non sarà più il tempo della becera discussione su come si deve gestire il noleggio ma dovremo finalmente spostare il modo di pensare sulla comunicazione, promozione, gestione proattiva del cliente.
Sicuramente la sfida che si è aperta è notevole e risulterà molto interessante con molti aspetti positivi, finalmente si vedrà nel mercato chi sono i veri noleggiatori professionisti e non ci si potrà più improvvisare tali.

Chi vorrà continuare ad essere protagonista di questo settore dovrà farsi un esame di coscienza e definire e decidere quali salti di qualità la sua azienda deve sostenere per confrontarsi con un nuovo mercato che evolverà ulteriormente.
Anche se all’atto pratico nello strettissimo futuro non vedremo nuovi marchi o nuovi processi operativi il cambiamento è (finalmente!) partito non siamo stati noi italiani a dare il via ma abbiamo dovuto aspettare che qualcuno da fuori investisse in questo lavoro.
Diamo il benvenuto a Kiloutou e riconosciamo alla Cofiloc che è stata da sempre un punto di riferimento del noleggio italiano di essere il primo protagonisti di uno delle svolte più importanti per il noleggio italiano.

Vi consiglio la lettura dell’intervista fatta da PierAngelo Cantù a Ivano Buso fondatore di Cofiloc
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